Lo yantra è un mantra visivo composto da immagini simboliche geometriche, a livello archetipico riecheggia la simmetria e la perfezione dell’Universo.

Il mandala è un cerchio raffigurante una proiezione geometrica del mondo espresso nel suo schema essenziale. La radice del termine è manda, nel suo significato di essenza, principio, a cui si aggiunge il suffisso la che significa contenitore.

Quando ci concentriamo su uno yantra mandala, la mente comincia a risuonare, a livello conscio o inconscio, insieme all’energia collegata ai simboli.

Lo Yantra Mandala si compone di quattro elementi

Il BINDU, è il punto centrale dello yantra, l’indifferenziato, il maschile e il femminile nell’unità, il principio da cui ha origine la manifestazione dell’universo. Dal Bindu si irradia  la struttura geometrica dello yantra. È l’origine dello spazio e di tutte le altre forme. E’ il seme da cui ogni cosa origina, ma soprattutto è il luogo a cui tutto ritorna.

Il CERCHIO, è l’espansione del Bindu. Ogni punto sulla sua circonferenza è diverso dal centro ma ne è anche la proiezione. E’ la rappresentazione dell’inizio e della fine senza soluzione, è l’infinito che si espande in se stesso. E’ simbolo della Coscienza dell’Universo, da cui per separazione discendono tutte le creature.

Il TRIANGOLO, la sua base orizzontale raffigura la stabilità mentre i lati, che spingono nelle diverse direzioni, rappresentano il movimento. I tre lati insieme  esprimono le tre energie basilari per mezzo delle quali si realizza il passaggio dall’uno al molteplice: la conoscenza, la volontà e l’azione. Il vertice del triangolo rivolto verso il basso simboleggia l’elemento femminile, mentre il vertice puntato verso l’alto rappresenta il maschile.

Il QUADRATO è il simbolo dell’elemento Terra. Può essere raffigurato all’esterno e all’interno del cerchio. Viene inserito sulla stella a quattro o otto punte, i punti cardinali, per rappresentare la dimensione umana e terrena.  Riceve, contiene e protegge l’energia degli altri elementi.

  Nei miei yantra mandala vi è un quinto elemento, la LUCE. A lei essi devono sottomettersi, cambiano aspetto, si trasformano, piegano la loro luce interna all’inclinazione dei raggi esterni, si offrono alla vista plasmandosi alle diverse luci delle ore del giorno, e della notte, come uno specchio che rifletta emozioni.

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