Giugno – Luglio 2016

La Grande Bellezza

Mostra di artisti italiani al Castello di Obernberg – Austria

catalogo mostra Obernberg

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castello di Obernberg giugno 2016

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articolo stampa mostra castello Obernberg

 Esposizione permanente presso

www.bbromababbo.it

O250
Galleria ExpArt
Il Piccolo Formato
Mostra Collettiva
dal 28 febbraio al 19 marzo 2015
Bibbiena (Arezzo)
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Galleria ExpArt
Mostra Collettiva
dal 6 al 23 dicembre 2014
Bibbiena (Arezzo)
Bibbiena Forma e colore
Stefania Venezia si approccia all’arte come a una forma di meditazione, influenzata dai suoi studi di psicologia, di arte e dai suoi viaggi nei paesi orientali. Crea così questi mandala dipinti in cui composizione e materia si fondono, in cui la geometria sposa il colore per restituire all’osservatore quella pace, tranquillità e pazienza che la loro creazione comportano. Un lavoro riflessivo e attento, che cattura e abbraccia al tempo stesso.

Mostra Personale

dal 16 al 29 novembre 2014

Galleria Spazio Ginko

Via del Colosseo 24 – Roma

mostra personale

SPAZIO GINKO

Yantra Mandala – Stefania Venezia

Atmosfera totalmente spirituale è quella emanata dai yantra mandala di Stefania Venezia. Come spiega la stessa artista “Lo yantra è un mantra visivo composto da immagini simboliche, geometriche, a livello archetipico riecheggia la simmetria e la perfezione dell’Universo.

 Il mandala è un cerchio raffigurante una proiezione geometrica del mondo espresso nel suo schema essenziale. La radice del termine è manda, nel suo significato di essenza, principio, a cui si aggiunge il suffisso la che significa contenitore. Quando ci concentriamo su uno yantra mandala, la mente comincia a risuonare, a livello conscio o inconscio, insieme all’energia collegata ai simboli.”

L’interesse per questa sfera spirituale e meditativa le proviene dagli studi di psicologia e i viaggi in Oriente, viaggi non solo fisici ma anche interiori e di riflessione. Ne scaturisce così la necessità di proiettare questi percorsi spirituali su un supporto materico quale la tela.

La sua arte viene definita da lei stessa come “azione”, conseguenza di uno stato meditativo preciso e chiaro, non azione immediata ed espressiva, ma azione ponderata e misurata; riproduzione e concatenazione di tempo e spazio, macrocosmo e microcosmo. Durante il viaggio, le geometrie, il simbolismo, l’astratto e il visivo si intersecano in un meccanismo che si propaga nello spazio e nel tempo, creando energie dinamiche e positive. La misura e l’equilibrio come mete ultime del viaggio, si realizzano attraverso il segno lineare, che racchiude cromatismi freddi e terrosi, quasi a simboleggiare la commistione e il dialogo sempre aperto e dinamico del concetto Terra e Universo. La pennellata e l’eleganti finte cornici, trasformano i yantra mandala, in raffinati trompe l’oeil, che grazie alla tecnica pittorica e agli studi accademici dell’artista, simulano le superfici e le venature tipiche delle lastre marmoree.

Ulteriore elemento di legame tra i due aspetti dell’opera, è la luce: sia nel trompe l’oeil che nel mandala, la luce è la chiave che mette in moto l’intesa delle due dimensioni, così l’artista utilizza supporti dorati, argentati o foglia oro.

Il lavoro di Stefania Venezia allora, può definirsi come una ricca, sapiente e squisita ricerca e produzione, di opere che racchiudono l’Oriente spirituale dei yantra mandala e la dimensione tecnica e pittorica del trompe l’oeil, che in questo caso, è legato alla grande tradizione decorativa –architettonica italiana, del primo Rinascimento. I due concetti si legano e si fondono tra loro: dal primo impatto con l’opera di estrema connotazione metodica si giunge ad una connotazione spirituale e riflessiva interiore.

Di Chiara Mastroianni